Il granulo B4TEX è un compound ottenuto da fibre tessili sintetiche post-consumo rigenerate.
RECUPERO SCARTI TESSILI B4TEX
Dallo scarto tessile al granulo plastico: la ricerca SPINPET per valorizzare i rifiuti della moda


I rifiuti tessili: da scarto a risorsa per il settore dell’arredo con B4Tex
Come trasformare fibre sintetiche post-consumo in materiali plastici ad alte prestazioni, processabili per stampaggio a iniezione
L’industria tessile genera 58 milioni di tonnellate/anno di rifiuti plastici, rappresenta il 10% delle emissioni globali di CO₂ e il 20% delle acque reflue industriali. Eppure, solo l’1% dei capi viene effettivamente riciclato. La maggior parte finisce in discarica o negli inceneritori, anche a causa di limitazioni tecnologiche, difficoltà di selezione e bassa compatibilità tra materiali misti (fibre sintetiche, naturali ed elastomeriche).

L’obiettivo:
dare valore agli scarti sintetici.
SPINPET ha sviluppato e brevettato una tecnologia per riciclare capi d’abbigliamento post-consumo 100% sintetici, convertendoli in granuli opportunamente formulati, idonei allo stampaggio a iniezione. Un lavoro che ha portato a:

Due pubblicazioni scientifiche peer-reviewed

Un brevetto europeo (EP4494833A1)

La creazione del marchio B4TEX per i granuli riciclati da tessuti.
Le sfide tecniche:
miscela, degradazione e microplastiche.
I rifiuti tessili sono estremamente eterogenei. Molti capi sono realizzati con blend complessi (es. PET + cotone + elastan), che rendono difficile il riciclo tradizionale. I principali ostacoli sono:
– Degradazione termica e riduzione di viscosità
– Incompatibilità tra polimeri
– Formazione di microfibre durante rilavorazione
– Alimentazione discontinua nei macchinari

La soluzione SPINPET:
densificazione, compatibilizzazione e formulazione
SPINPET ha sviluppato un processo brevettato che consente di trasformare capi post-consumo in flakes rigidi a densità più elevata, idonei all’estrusione diretta, senza necessità di macinazione preventiva né rischio di degradazione termica. Questo consente continuità di processo e riduce sensibilmente le fasi intermedie, con vantaggi in termini di efficienza e qualità.

Compatibilizzazione di miscele polimeriche
Nei tessili misti è stato necessario intervenire con compatibilizzanti specifici, per migliorare l’interazione tra PET e materiali non compatibili (poliammidi, elastan, fibre cellulosiche), ottimizzando la coesione del materiale fuso e la stabilità del compound.

I risultati:
un nuovo materiale modulabile
In un’ottica di transizione circolare, il riciclo dei polimeri sintetici da tessile rappresenta un’alternativa concreta e scalabile all’uso di materiali vergini, complementare allo sviluppo dei biopolimeri.

I granuli ottenuti possono essere impiegati in packaging rigido, articoli tecnici, componenti per arredo o automotive non strutturale

Il contenuto di scarto è modulabile a seconda delle performance richieste.

Le proprietà meccaniche e reologiche sono personalizzabili attraverso la formulazione specifica.

